Tutto ciò che vi devo. Lettere alle amiche || Virginia Woolf

Titolo: Tutto ciò che vi devo
Autore
: Virginia Woolf
Edizione: 2014
Casa Editrice: L’Orma Editore

Come posso avere una bella scrittura se il mio scopo è quello di esprimere con la maggiore esattezza possibile qualcosa che che non sia mai stato detto, che deve essere detto per la prima volta. E quindi rinuncio alla bellezza, la lascio come fosse un dono per la prossima generazione. La mia parte è stata, forse, quella di aggiungere qualche arnese alla cassetta degli strumenti del mestiere. […] (Dalla lettera del 17 marzo 1930 a Ethel Smyth).

Spedire un libro con “I Pacchetti” de L’Orma Editore

La collana “I Pacchetti” è edita da L’orma Editore ed è composta da una serie di libricini con una sovraccoperta affrancabile: basterà aggiungere indirizzo e francobollo per poterli imbucare in una qualsiasi cassetta postale e spedirli come se fossero cartoline o piccoli pensieri…Non è forse un gesto di straordinario romanticismo, a maggior ragione in un’epoca dove nessuno invia più lettere e cartoline cartacee?

I Pacchetti sono degli epistolari che raccolgono le lettere private dei principali scrittori e scrittrici, ma anche artisti e artiste, pensatori e pensatrici di tutti i tempi: da V. Woolf a J. Austen, da G. Leopardi a F. Nietzche, da L. Pirandello a F. Kafka passando per E. Dickinson e A. Kuliscioff. Pensieri, massime, osservazioni, rivelazioni dei tratti più intimi e meno noti di queste grandi personalità, che ci aiutano a conoscere meglio gli uomini e le donne dietro le opere che hanno segnato tanto profondamente la cultura e il pensiero Occidentale.

Libretti piccolini ma preziosi, leggeri nella forma e nel prezzo (€5) ma curati nel minimo dettaglio con estrema raffinatezza. Una volta acquistato (o ricevuto via posta!) il primo, sarà impossibile non correre a comprarne un altro e un altro ancora…Quasi fossero dei pezzi da collezione, sarà divertente raccoglierli tutti sugli scaffali della propria libreria, non trovate? 😉

“Tutto ciò che vi devo”: la raccolta epistolare di Virginia Woolf

Se non fosse bastato il packaging geniale di questo libricino a convincervi all’acquisto, spero che la recensione che segue possa rompere ogni indugio.

Il pacchetto oggetto di questa recensione mi è stato regalato dai ragazzi della casa editrice quando passai a trovarli qualche tempo fa. Ho scelto di partire da Virginia Woolf, un’autrice che non conosco particolarmente a fondo, ma che mi ha sempre affascinata per il suo attivismo femminista, per il suo spirito emancipato e straordinariamente moderno: la amai molto studiandola in un corso di Studi di Genere all’università.

Nelle lettere di questa raccolta Woolf ci appare in una veste diversa, sicuramente più intima e autentica, ma col suo stile inconfondibile e sempre guizzante, anche tra le pagine della corrispondenza privata. Si tratta di estratti di lettere sui più vari argomenti, e tutte indirizzate ad altre donne della sua vita: a sua sorella Vanessa Bell, alla compositrice e leader femminista Ethel Smyth, all’amica Violet Dickinson e altre ancora. Virginia racconta di come con ciascun corrispondente tratti di argomenti differenti, come se le amicizie fossero in un certo qual modo “settoriali”, o se con ognuna di esse si dedicasse ad approfondire solo determinato tema:

Con Lytton parlo di letture; con Clive di amore; con Nessa della gente; con Roger di arte; con Morgan di scrittura; con Vita…beh, di cosa parlo con Vita? A volte russiamo […]. (Dalla lettera del 28 febbraio 1927 a Vita Sackville-West).

Una corrispondenza a tratti riflessiva, cupa e impegnata, a tratti frivola o civettuola, ma sempre brillante e acuta, anche nei momenti più critici segnati dalla morte del fratello, dalla depressione personale o dalla guerra. La stessa Woolf vede nel foglio uno specchio e nella scrittura l’unico modo per fare i conti con se stessa, anche se riconosce di essersi creata in questo modo una sorta di realtà parallela:

Ti prego, scrivi il tuo romanzo, e allora entrerai nel mondo irreale, dove vive Virginia, che, povera lei, non può più vivere da nessun’altra parte. […] (Dalla lettera del 30 agosto 1928 a Vita Sackville-West).

Le lettere si colorano di mille volti e personaggi, mescolando argomenti di conversazione quotidiana come pettegolezzi a convinzioni personali, temi come il matrimonio, la maternità, la letteratura, la malattia e poi ancora impegno sociale e attivismo femminista. Una raccolta davvero piacevole e originale che getta uno sguardo sulla donna al di là della scrittrice (anche se, come abbiamo letto, i due aspetti sono intimamente legati) e avvicina il lettore all’essenza di una delle più grandi scrittrici del Novecento, ripercorrendone il pensiero da un punto di vista privilegiato.

Un’esperienza bellissima che si concentra nello spazio di poche pagine, una lettura che vi chiederà pochissimo e vi lascerà molto.

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